Fratture

Caratteristiche:

· chiusa/esposta: c'è oppure è assente la fuoriuscita dei monconi ossei dalla pelle.

· composta / scomposta

Sintomi e segni di frattura

· dolore (spesso forte e costante) che aumenta con i movimenti

· deformazione

· posizione anomala dell’arto

· gonfiore ed alterazione del colore della pelle

· perdita di funzionalità

· perdita del polso a valle

· perdita della sensibilità

· osso esposto

Complicanze

· lesioni ai vasi sanguigni

· lesioni ai nervi

· contaminazione batterica

In caso di lesioni alle articolazioni o alle ossa, anche il muscolo spesso risulta essere danneggiato. La steccatura è consigliabile anche nei casi in cui non vi siano indicazioni di fratture: in questo modo si impediscono ulteriori lesioni e si limitano le emorragie interne. Le fratture e le lussazioni possono causare la lacerazione o la chiusura dei vasi sanguigni. Rilevare sempre la presenza del polso a valle della sospetta frattura. L’assenza di polso indica la presenza di una lesione importante ai vasi sanguigni: urgente. E’ inoltre buona norma il controllo del ricambio capillare prima e dopo l’immobilizzazione (normale se il tempo è minore di 2 secondi). Anche i nervi possono essere lesionati con conseguente possibile insensibilità o ridotta capacità di movimento. In caso di fratture esposte la complicanza comune è la contaminazione batterica: coprire con telini sterili e non toccare.

Priorità di trattamento

1. alla colonna vertebrale
2. craniche e alla gabbia toracica
3. al bacino
4. agli arti inferiori (in particolare femore)
5. agli arti superiori

Protocollo operativo (generale)

· evitare il più possibile i movimenti

· rimettere in posizione anatomica le fratture delle ossa lunghe. Interrompere se vi sono resistenze o un aumento significativo del dolore (massimo 1 tentativo)

· NON riallineare se la frattura è esposta o in presenza di una lussazione.

· non ridurre le fratture

· immobilizzare con stecche a depressione tutte le volte che è possibile

· imbottire gli spazi vuoti

· se il polso è assente prima dell’immobilizzazione, accelerare le procedure

· se il polso è assente dopo l’immobilizzazione, allentare la stecca e ricontrollare

· O2

· prevenire e trattare lo shock

· monitorizzare i parametri vitali

Inoltre, nelle fratture esposte:

· pulizia con fisiologica

· eventuale emostasi

· copertura con telini sterili

· non andare con la steccobenda a contatto con la ferita

Casi...

Clavicola e scapola:

  • aspetto di "spalla cadente"
  • bendaggio con fascia triangolare

Omero:

  •  ......

Gomito

  • mantenere la posizione dell'arto sia che sia in posizione flessa che tesa

  • stecca a depressione

  • accostare l'arto al torace

Avambraccio:

  • stecca a depressione

Bacino (pelvi):

  • sono lesioni gravi a causa di possibile danno ad organi interni, nervi (zona molto ricca), vasi importanti, coinvolgimento della colonna vertebrale

  • evitare movimenti in particolare le rotazioni

  • presumere lesioni spinali

  • asse spinale

  • verificare shock e parametri vitali

Femore (testa e collo):

  • tipico in persone anziane
  • impossibilità funzionale e di stare in piedi
  • piede tipicamente rivolto verso l'esterno
  • l'arto può apparire più corto
  • immobilizzare con ked rovesciato
  • asse spinale

Ginocchio

  • gonfiore
  • non ridurre l'angolazione
  • mantenere la posizione

Gamba

  • stecca a depressione

Caviglia e piede

  • stecca a depressione sagomata a "stivaletto"

Cranio e colonna

  • vedere paragrafo a parte

Bendaggio con fascia triangolare

DESCRIZIONE
(sostiene spalla ed arto;)
(aggiungere, se necessario, una fascia attorno all'arto per mantenerlo accostato al torace, riempiendo l'eventuale spazio vuoto;)

Lesioni craniche

Importante: in caso di lesioni craniche supporre (quasi) sempre una possibile lesione alla colonna vertebrale ed in particolare al tratto cervicale: quindi posizionare subito il collare.

Classificazione:

· commozione: lesione moderata senza danni cerebrali, normalmente senza perdita di coscienza; mal di testa.

· contusione: danno al tessuto cerebrale e/o ai vasi e possibile ematoma con sofferenza cerebrale; possibile incoscienza.

· ematoma subdurale

· ematoma epidurale

Frattura cranica: sintomi e segni:

· incoscienza o ridotto livello di coscienza

· deformazioni

· anisocoria

· "occhi neri"

· emorragia dal naso e/o dalle orecchie (verificare se da trauma locale o interno)

· liquido limpido dalle orecchie e/o dal naso (segno di frattura della base cranica)

Lesione cerebrale: sintomi e segni:

· confusione 

· modificazione della personalità 

· anisocoria 

· mancanza di riflesso fotomotore alle pupille 

· equilibrio instabile 

· vomito, anche a getto (forte e senza segni premonitori, improvviso).

Protocollo operativo:

· posizione semiseduta (solo se si può escludere con sicurezza la presenza di lesioni alla colonna vertebrale)

· collare

· ossigeno

· mai antishock

· attenzione allo shock

· in caso di fratture facciali, attenzione particolare alla pervietà delle vie aeree

· NON rimuovere oggetti conficcati: immobilizzarli con medicazione a tampone.

· Tamponare le emorragie esteriorizzate

· velocità moderata

Lesioni alla colonna vertebrale

Lesioni possibili: fratture, lussazioni, distorsioni, lesioni dei dischi (esempio: schiacciamento).
Attenzione alla dinamica dell'evento: solo in base ad essa bisogna decidere il metodo di trattamento dell'infortunato e non in base alla presenza o assenza di segni di lesione spinale. E' quindi meglio "esagerare" e trattare con maggiori cautele l'infortunato che essere superficiali, con le ovvie conseguenze!!!

Segni e sintomi:

· valutare la dinamica

· presenza di traumi che possono indicare la presenza di lesioni alla colonna (es. traumi cranici, fratture da cadute dall'alto, ecc.)

· dolore motorio e/o non motorio: tipicamente alla schiena

· deformazioni: raramente evidenti. Non indagare!

· difficoltà respiratorie

· perdita di feci e/o urine

· paralisi degli arti

· formicolio agli arti

· impossibilità funzionale

· shock, anche neurogeno.

Protocollo:

· valutare la dinamica

· collare cervicale

· asse spinale

· O2 ad alto flusso

· estricazione con KED

Lesioni toraciche

· frattura delle coste con o senza pneumotorace

· lesioni alle parti molli

· frattura dello sterno

· arresto cardiaco da trauma diretto

· pneumotorace

Protocollo generale:

· NO antishock 

· evitare i movimenti 

· metodologie e posizioni diverse a seconda del tipo di lesione 

· ossigeno

· attenuazione del dolore

· favorire il respiro

controllare costantemente i parametri vitali

 

Segni e sintomi

Tipo

Primo soccorso (particolari)

dolore localizzato che aumenta con il respiro
dispnea

frattura costale non complicata

contenere frattura con posizione arto e bendaggio
soggetto semiseduto

dolore localizzato aumenta con respiro
dispnea
movimento paradosso

frattura costale complicata da lembo toracico

stabilizzare lembo toracico
soggetto sul lato leso

eventuale presenza di oggetto o materiali
dispnea
cianosi intensa volto collo spalle
gonfiore vene collo
protrusione bulbi oculari

schiacciamento toracico

semiseduto se possibile

dolore localizzato aumenta con respiro
lacerazione cute esposizione della costa
dispnea grave
tosse con escreato ematico

frattura esposta

esposizione lesione
lavare con fisiologica
coprire con telino sterile
contenimento frattura con arto e bendaggio
semiseduto se possibile

dolore intenso trafittivo
dispnea grave
lacerazione cute esposizione costa
ferita soffiante (rottura pleura)

frattura esposta con pneumotorace

chiudere ferita con tegaderm
sigillare ferita
sogetto sul lato leso

corpo estraneo
dolore
dispnea grave
lacerazione cute
(ferita soffiante se corpo estraneo rimosso)

ferita toracica penetrante con corpo estraneo

immobilizzazione corpo estraneo
semiseduto se possibile

Lesioni Addominali

Lesione chiusa

Lesione aperta

· dolore localizzato poi generalizzato

· contrattura muscolare

· gonfiore e rigidezza addominale

· nausea

· vomito con possibile sangue

· debolezza

· pallore 

· pressione alterata

· polso frequente

· shock (ipovolemico e/o neurogeno)

· lesione evidente

· possibile fuoriuscita visceri

· dolore localizzato poi generalizzato

· contrattura muscolare

· gonfiore e rigidezza addominale

· nausea

· vomito con possibile sangue

· debolezza

· pallore 

· pressione alterata

· polso frequente

· shock (ipovolemico e/o neurogeno)

· frattura del bacino: è normalmente grave in quanto è sovente associata a lesioni interne

· possibili emorragie interne per rottura di vasi, fegato, milza,

Protocollo:

· posizione supina con le gambe piegate per rilasciare i muscoli addominali 

· in generale no posizione antischock

· ossigeno

· curare shock

· sospettare controllare vomito

· se aperta:

· esporre lesione

· non toccare visceri

· telino sterile

· medicazione sigillante

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