DAE - Defibrillatore semiautomatico
Procedure operative
Tutti i DAE possono essere utilizzati seguendo 4 indicazioni:
· Accensione del dispositivo
· Collegamento del dispositivo
· Inizio dell'analisi del ritmo
· Erogazione dello shock, se indicato e sicuro
Procedure operative standard
· Nessun'altra attività, compresi l'utilizzazione di sistemi per la somministrazione di ossigeno, di strumenti per l'aspirazione, il posizionamento di cannule venose o l'uso di strumenti per la CPR, deve avere la precedenza sull'analisi del ritmo e sulla defibrillazione o ritardare.
· Posizionare il DAE vicino all'orecchio sinistro del paziente disteso e seguire i protocolli di defibrillazione. Questa posizione permette un miglior accesso al pannello di controllo del defibrillatore.
· Accendere il dispositivo.
· Collegare le piastre prima ai cavi del defibrillatore e poi al torace del paziente.
· Interrompere la CPR.
· Inizio analisi del ritmo (non azionare radiotrasmettitori e riceventi). La valutazione del ritmo richiede 5-15 sec, a seconda del modello.
· Nel caso in cui sia presente una VF, lo strumento avvertirà che vi è indicazione allo shock attraverso un allarme visualizzabile o un messaggio vocale sintetizzato.
· Il soccorritore deve avvertire ad ALTA VOCE di allontanarsi dal paziente prima di procedere allo shock.
"Io sono lontano"
"Voi siete lontani"
"Tutti lontani"· In molti strumenti, con la pressione del pulsante "analisi" si determina anche l'inizio del caricamento dei condensatori, conseguente al rilievo di un ritmo trattabile. Lo strumento avvisa che è cominciato il caricamento o con un segnale oppure un messaggio sonoro sintetizzato.
· Somministrare la scarica. Questa produce, in genere, alcune contrazioni muscolari del paziente.
· Dopo la somministrazione della prima scarica, la CPR NON DEVE essere ricominciata, ma deve essere invece iniziata una nuova analisi del ritmo.
Algoritmo di trattamento con defibrillatore automatico esterno
· ABC se il polso è assente
· Eseguire la CPR fino al collegamento del defibrillatore
· Premere il tasto di "analisi"
· Defibrillare fino a 3 volte, se necessario, per VF/VT persistente (200 J, 200-300 J, 360 J)
· Controllare il polso
Presenza di polso
§ Ritorno alla circolazione spontanea
§ Valutare i segni vitali
§ Mantenere pervie le vie aeree
§ Sostenere la respirazione
§ Somministrare farmaci adeguati per pressione arteriosa, cardiaca e ritmo
Assenza di polso
§ CPR per 1 minuto
§ Controllare il polso, se assente
§ Premere il tasto "analisi"
§ Defibrillare fino a 360 J
§ Ripetere 3 volte
§ CPR per 1 minuto
§ Controllare il polso, se assente
§ Ripetere serie di tre shock fino a 360 J
Riassunto:
· Accensione
Accendi il defibrillatore· Collegamento
o Apri le piastre adesive per il defibrillatore
o Collega i cavi dei del defibrillatore alle piastre
o Esponi la superficie adesiva
o Collega le piastre al paziente (margine sternale superiore destro e apice cardiaco)
· Analisi
o Annuncia ai membri del team: "Sta analizzando il ritmo-state a distanza!" (Verificare che non ci siano movimenti del paziente e che nessuno sia a contatto con il paziente)
· Shock
(se è presente FT/TV, lo strumento si caricherà a 200-360 J e segnalerà che è indicato lo shock)o Annuncia "E' indicato lo shock-state a distanza!"
o Verifica che nessuno stia toccando il paziente
o Premi il tasto "shock" quando c'è il segnale di farlo
Ripeti questi passi fino a che non è più presente FT/TV. In generale, dai sequenze di 3 shock non inframmezzate da RCP o controlli del polso. Dopo una sequenza di 3 shock, esegui 1 minuto di RCP.
Ipotermia associato ad arresto cardiaco
I pazienti in VF con temperature corporee estremamente basse (temperatura corporea centrale inferiore a 30°C) non rispondono adeguatamente alla defibrillazione. Non rinunciare comunque alla defibrillazione del paziente ipotermico in VF. Provvedere al riscaldamento.
Arresto cardiaco associato a trauma
I pazienti in cui l'arresto cardiaco sopravviene come
risultato diretto di un trauma maggiore rispondono raramente alla
defibrillazione.
Nei traumatizzati è necessario iniziare la CPR, valutare il ritmo, iniziare gli
interventi BLS e quindi defibrillare se è presente una VF. Questo tipo di
approccio risulta utile nei casi in cui l'arresto cardiaco dovuto a VF
rappresenta la causa del trauma.