"VOLONTARIATO: ASPETTI SANITARI E NUOVE PROSPETTIVE IN EUROPA"                        

Il 4 novembre, nell’ambito della manifestazione “La Sicilia e il volontariato” si è svolto il convegno dal tema “Volontariato: aspetti sanitari e nuove prospettive in Europa”. In esso hanno esposto le loro illuminanti relazioni il dott. Alfonso Cavaleri, dirigente del pronto soccorso dell’ospedale “S. Giovanni di Dio” d’Agrigento; il dott. Giuseppe Caramanno, Cardiologo in servizio presso il reparto di cardiologia dell’ospedale “S. Giovanni di Dio” d’Agrigento e il dott. Francesco Di Giovanna, ex primario del reparto di cardiologia dell’ospedale “S. Giovanni di Dio” d’Agrigento. Il convegno si è svolto nella splendida cornice del castello Chiaramontano di Racalmuto, da poco restituito al pubblico e che ospitava per la prima volta, dopo svariati anni di chiusura per la realizzazione dei restauri, un’iniziativa di sì alto rilievo.

Il primo intervento è stato quello del dott. Cavaleri che, attraverso immagini e diapositive, a illustrato al folto pubblico presente, le tecniche e le modalità di un intervento d’emergenza. Di grande interesse è stata la notizia che un intervento rapido quanto efficace costituisce spesso il fattore determinante per una riduzione dei tempi della degenza ospedaliera nonché del periodo di convalescenza. Questo quando, di per se, l’intervento non è stato la causa che ha fatto la differenza fra la vita e la morte del soggetto incidentato o colpito da malore. Il dott. Cavaleri ha fatto notare come realtà di volontariato che si occupano del settore del soccorso siano da elogiare perché, di fronte ad un sistema sanitario burocratizzato e lento, questi riescano ad organizzarsi e ad intervenire in modo almeno rapido. Contro rilevava che vi possono essere dei casi in cui i volontari, animati dallo spirito di solidarietà che li contraddistingue e dalla voglia di intervenire, si facciano prendere dall’entusiasmo e intervengano in modo non corretto. Questo potrebbe causare al paziente non benefici ma danni. Ecco perché in primo luogo i volontari devono essere adeguatamente preparati per affrontare almeno i piccoli incidenti se non addirittura preparati in modo professionale. Ed è per tale motivo che egli plaude all’iniziativa dei volontari di Racalmuto i quali, attraverso le strutture non certo di poco conto dell’Associazione, hanno organizzato diversi corsi fra i quali in primo luogo cita quello tenuto in collaborazione con la Provincia Regionale d’Agrigento, corso che lo ha visto fra i docenti assieme agli altri intervenuti al convegno. Conclude ringraziando il Presidente della Pubblica Assistenza Volontari Riuniti Racalmuto signora Morgante Vincenza e i volontari tutti per avergli dato l’onore di essere loro docente e di intervenire all’odierno convegno.

Interviene dopo di lui il dott. Giuseppe Caramanno. L’intervento di questi è stato incentrato sull’intervento in caso d’arresto cardo circolatorio. Dopo aver fatto notare come, in questo più che in altri casi, l’intervento di gente preparata è sicuramente risolutivo, il dottor Caramanno fa sapere che, anche se un intervento in modo tradizionale, cioè con la classica rianimazione attraverso respirazione artificiale e il massaggio cardiaco esterno, può in alcuni casi essere utile a salvare una vita, tuttavia l’intervento con strumenti idonei è sicuramente migliore e più efficace. Illustra perciò la differenza fra un intervento definito “classico” (respirazione artificiale e massaggio cardiaco esterno) ed un intervento con cardio-defibrillatore. Attraverso quest’utilissimo strumento sanitario è possibile ristabilire, in un soggetto colpito da fibrillazione ventricolare maligna, il normale battito cardiaco e la normale attività cardi circolatoria e respiratoria. Egli pertanto invita la P. A. Volontari Riuniti Racalmuto ha fornirsi di questo strumento e chiede contestualmente ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche presenti in sala di farsi, almeno in parte, carico delle spese inerenti questo strumento. Segue un breve intervento dell’allora Vice Presidente della Provincia Regionale d’Agrigento Dott. Vincenzo Milioto  il quale, da parte sua, s’impegna per far si che la Provincia si faccia compartecipe in questa spesa e spera che della parte di costo non coperta da un futuro eventuale contributo dell’ente da lui rappresentato, se ne faccia carico il comune di Racalmuto sui cittadini del quale ricadranno in primis i vantaggi della possibilità che la Pubblica Assistenza Volontari Riuniti Racalmuto sia in possesso del cardio-defibrillatore. Invita, pertanto, i rappresentanti del comune di farsi avanti e di pronunciarsi. L’invito cade nel vuoto poiché non sono presenti i rappresentanti del comune di Racalmuto. Conclude il dott. Carammanno il quale si associa ai ringraziamenti del collega Cavaleri e si augura che la disponibilità della Provincia non rimanga una vuota promessa fatta in luogo pubblico. Da ultimo interviene il Dott. Di Giovanna. Questi, considerato che i loro illustri colleghi si sono dilungati e visto che ormai si è fatto tardi, si cimenta in un breve intervento cercando di illustrare, in poco tempo, la normativa europea in materia d’interventi sanitari d’urgenza. Il suo intervento su questo tema è dettato principalmente dal fatto che oramai s’inizia a ragionare, in ogni campo della vita sociale, a livello europeo. Difatti ormai gli stati della vecchia Europa si avviano verso un processo d’integrazione che trascende il solo obiettivo dell’unione doganale ed economica. L’Europa dei popoli sembra una possibile, futura realtà e gli accorti dovrebbero percorrere i tempi e parlare come se questa fosse già oggi una realtà di fatto e non solo un’opinione di pochi. In quest’ottica egli è costretto a rilevare come gli interventi nel campo di cui si discute in questo convegno, sono pochi ma che l’attenzione della Comunità, crescente in ogni campo, si stia accorgendo di questa carenza e abbai cominciato a cercare una soluzione equilibrata anche in questo campo. Bisogna non dimenticare mai che l’Europa trascende i confini delle singole nazioni. Pertanto per regolare qualsiasi aspetto della vita sociale, si deve tener conto delle esperienze e delle culture dei popoli che fanno parte della Comunità. Esperienze e culture cui bisogna far accettare una soluzione accettabile da tutti senza remore e senza contrasti. Imporre una qualsiasi soluzione senza tener conto delle differenze vorrebbe dire il suicidio. Ogni popolo, e di questo la storia c’è maestra, è orgoglioso delle proprie tradizioni e cultura e difficilmente accetterà un’imposizione che non tenga conto in qualche modo anche del suo punto di vista. Questo al di là dei vantaggi che una soluzione a livello europeo in campo sanitario potrebbe essere il modo migliore per risolvere i problemi d’organizzazione del soccorso sanitario. In questo, forse più che in altri campi, non si può certo dire che il Portoghese e lo svedese, per citare due cittadini d’Europa, necessitino di metodi e tecniche d’intervento, in caso d’incidente o di malore, differenti fra loro. L’importante è, a parer del Dott. Di Giovanna, che l’intervento sia tanto rapido quanto il più possibile efficace e professionale. Conclude facendo suoi i ringraziamenti del Dott. Cavaleri e unendo a questi il ringraziamento alla Provincia Regionale d’Agrigento per essersi fatta compartecipe nell’organizzare il corso per i volontari della P. A. Volontari Riuniti Racalmuto e per avergli dato l’onore d’essere docente di gente profondamente motivata e di poter intervenire in questo convegno. Conclude il convegno il Vice Presidente della Provincia Regionale d’Agrigento Dott. Vincenzo Milioto  il quale a nome dell’amministrazione provinciale ringrazia gli intervenuti al convegno, il Presidente della “P. A. Volontari Riuniti Racalmuto”, i volontari e tutti gli intervenuti. S’augura che iniziative del genere siano sempre più numerose nella nostra provincia poiché costituiscono un lustro, oltre ad un nobile tentativo di riscatto per questa martoriata terra.

Il Presidente della Pubblica Assistenza Volontari Riuniti Racalmuto ringrazia a sua volta. Augura a tutti una buona serata sperando che le parole dette in questa bell’occasione non si disperdano al vento. S’augura che tutti facciano la loro parte del tentativo di migliorare la società. Soprattutto che s’impegnino affinché i progetti dell’Associazione, da Ella rappresentata, possano diventare sempre più numerose e sempre più rivolte al miglioramento della qualità della vita di tutti.

La serata si conclude con un intrattenimento musicale in una stanza del castello nella quale è stato predisposto un buffet per gli ospiti.

 


Intervento del Vice Presidente  della Provincia Reg.le di Agrigento Dott. Vincenzo Milioto

 

 

 

 


Intervento dell'Assessore alla solidarietà sociale  della Provincia Reg.le di Agrigento Cruciano Segretario

 

 

 

 



I rappresentanti delle varie Associazioni di Volontariato.

 

 

 

 

 

Intervento del Presidente dell'Associazione Pubblica Assistenza Volontari di Racalmuto Sig. Vincenza Morgante

 

 

 

 

 

 

 

Nella foto il Dott. Giuseppe Caramanno Cardiologo presso l'Ospedale S.Giovanni Di Dio di Agrigento

 

 

 

 

 

 

 

Nella foto il Dott. Alfonso Cavaleri Dirigente del Pronto Soccorso dell'Ospedale S.Giovanni Di Dio di Agrigento

 

 

 

 

 

 

 

Intervento del Dott. Francesco Di Giovanna ex primario del reparto cardiologia dell'Ospedale S.Giovanni Di Dio di Agrigento

 

 

 

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